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Complesso Bandistico C.I.M. "Centro Iniziative Musicali" - Adrano |

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Il corpo musicale "C.I.M." Città di Adrano nasce ad Adrano nel 1986 a seguito dello scioglimento del complesso bandistico "Città di Adrano", allora diretto già dal 1981 dal M° Vincenzo Aprile, al fine di continuare a tenere viva la lunga tradizione musicale di Adernò oggi Adrano, infatti le prime notizie storiche documentate risalgono al 1858, data di cui si è certi dell'esistenza di un corpo musicale diretto dal Maestro Natale Grasso.
La lunga tradizione bandistica adranita, interrotta soli nei conflitti bellici che videro coinvolta la nostra nazione, si tramanda quindi già dalla fine dell'800 ed è testimoniata dalla esistenza, nel repertorio funebre della banda, di due composizioni che riportano il titolo dei loro autori Messina e Monetti rispettivamente direttori della banda nel 1870 e nel 1888, e che ancora oggi vengono eseguite per le processioni del Cristo alla Colonna, Maria SS.Addolorata e Gesù morto durante la Settimana Santa di Adrano.
Il corpo musicale promuove ininterrottamente attività musicali formative, informative e divulgative sul territorio; tra queste sta promuovendo tutta una serie di iniziative finalizzate alla riscoperta e valorizzazione del M° Marcantonio Barbabietola, personaggio storico dimenticato, che agli inizi del '900 dopo il M° Randazzo fu direttore della Banda di Adernò per più di quarant'anni. Egli ha lasciato ad Adrano un ricco patrimonio culturale composto da onorificenze, titoli di merito e principalmente numerosissime trascrizioni e composizioni per banda ed orchestra.
L'Associazione intende sempre perseguire l'educazione musicale dei giovani promovendo l'insegnamento all'uso di strumenti musicali per complessi bandistici, senza dire della larga penetrazione nel "sociale" dato che tutti gli allievi che fanno parte del vivaio musicale sono giovani Adraniti di ambo i sessi in età compresa tra i 6 e 16 anni.Nella società contemporanea la banda svolge funzione culturale e di aggregamento sociale: fa conoscere al pubblico non abituato alle sale da concerto il piacere dell'ascolto, riunisce strumentisti in una passione che non conosce confini, permette ai neo-diplomati dei Conservatori di svolgere subito attività concertistica di fronte ad una platea, stimola la ricerca di spartiti dimenticati e la scrittura di composizioni originali. |
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