Legislazione - Regione Marche

Deliberazione Amministrativa n. 57 del 20.3.1996.

Criteri e modalità per la concessione di contributi ai sensi dell'articolo 7 della Legge Regionale 13 luglio 1981, n. 16 legge regionale 31 ottobre 1994, N. 44, articolo 5.

Il Presidente pone in discussione il seguente punto all'o.d.g.: proposta di atto amministrativo n. 52/95, a iniziativa della Giunta regionale "Criteri e modalità per la concessione di contributi ai sensi dell'articolo 7 della L.R. 13 luglio 1981, n. 16; L.R. 31 ottobre 1994, n. 44, articolo 5" dando la parola al consigliere Roberto Giannotti relatore della 1a Commissione consiliare permanente;

omissis

Al termine della discussione, il Presidente pone in votazione la seguente deliberazione:

IL CONSIGLIO REGIONALE

Vista la L.R. 13 luglio 1981, n. 16 "Promozione delle attività culturali";

Vista la L.R. 31 ottobre 1994, n. 44 relativa a "Norme concernenti la democratizzazione e la semplificazione dell'attività amministrativa regionale" che all'articolo 5 prevede che siano predeterminati i criteri e le modalità cui devono attenersi i singoli provvedimenti di conferimento di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari o di attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici o privati;

Ritenuto di dover determinare criteri e modalità di carattere generale ai fini della presentazione delle domande di finanziamento e della predisposizione dei piani di riparto nel settore delle attività culturali in applicazione della sopra richiamata L.R. 44/1994;

Preso atto che si tratta ancora di un anno transitorio e che i criteri proposti tengono presente la realtà sulla base della quale la legge ha operato per quindici anni e che tra gli impegni prioritari assunti dal nuovo governo regionale nel settore delle attività culturali, vi è quello di una riproposizione della L.R. 16/1981, la quale, pur avendo svolto per la nostra regione un rilevante ruolo di sostegno e di diffusione delle iniziative culturali ai vari livelli, risulta datata e quindi non più rispondente alle nuove esigenze. Ciò a maggior ragione se si considerano gli sviluppi che il comparto sta avendo a livello nazionale a seguito della legge 203/1995 che ha sancito il definitivo passaggio, sia pure graduato, nel tempo delle competenze e dei mezzi dallo stato alle Regioni;

Considerato che in questa fase la predeterminazione assoluta non è possibile dal momento che dovendo ancora procedere al riparto per l'anno 1995, le domande di contributo sono già pervenute entro il 30 settembre 1994;

Ritenuto che non è possibile proporre dei criteri identici per tutti i settori, in quanto le realtà sono molto diverse;

Vista la proposta della Giunta regionale;

Visto il parere favorevole di cui all'articolo 4, comma 4, della L.R. 17 gennaio 1992, n. 6 in ordine alla regolarità tecnica e sotto il profilo di legittimità del Dirigente del servizio beni e attività culturali, nonché l'attestazione dello stesso che dalla deliberazione non deriva né può comunque derivare un impegno di spesa a carico della Regione, resi nella proposta della Giunta regionale;

Preso atto che la predetta proposta è stata preventivamente esaminata, ai sensi del primo comma dell'articolo 22 dello Statuto regionale, dalla Commissione consiliare permanente competente in materia;

Visto l'articolo 21 dello Statuto regionale;

DELIBERA

di approvare i seguenti criteri e modalità per l'anno 1995 per la determinazione dei piani di riparto nel settore delle attività culturali in applicazione della L.R. 13 luglio 1981, n. 16:

1)       Il contributo può essere concesso solo per attività realizzate e svolte nelle Marche;

2)       i soggetti richiedenti debbono avere svolto attività per almeno due anni (1994/1995) e nel caso non abbiano usufruito di contributi ai sensi della L.R. 16/1981, debbono essere in grado di presentare bilanci preventivi e consuntivi con autocertificazione sulla loro autenticità;

3)       viene prevista la suddivisione delle attività in cinque settori con l'indicazione a fianco della percentuale di fondi sul globale della disponibilità:

a)       prosa e danza 22 per cento

b)       musica 45 per cento

c)       cinema e audiovisivi 8 per cento

d)       mostre, premi nazionali, manifestazioni storiche, folclore e attività dell'assessorato alla cultura 13 per cento

e)       attività culturali di interesse locale 12 per cento

a) il settore della prosa e danza viene suddiviso in cinque categorie all'interno delle quali sono comprese le varie realtà marchigiane che comunque abbiano almeno il comune denominatore della valenza regionale:

§         a1) enti di produzione e di circuitazione di prioritario interesse pubblico riconosciuto dallo Stato;

§         a2) festival di interesse internazionale centri di produzione a livello nazionale festival di interesse nazionale;

§         a3) rassegne regionali;

§         a4) teatro per ragazzi: produzione teatro per ragazzi: festival e rassegne teatro di produzione di base;

§         a5) rassegne intercomunali rassegne comunali con utilizzo del patrimonio storico.

I criteri di riparto per l'assegnazione del contributo terranno presente il conto consuntivo dell'ultimo anno; per i centri di distribuzione non sarà possibile finanziare realtà che usufruiscono già del sostegno della Regione; il 40 per cento del finanziamento di settore sarà assegnato ai soggetti rientranti nella categoria a1).

I parametri proposti sono i seguenti secondo le diverse categorie:

spesa contributo

a1)

fino 1 miliardo fino al 10 per cento

da 1 a 2 miliardi fino al 9 per cento

da 2 a 3 miliardi fino al 8 per cento

da 3 a 4 miliardi fino al 7 per cento

da 4 a 5 miliardi fino al 6 per cento

oltre 5 miliardi fino al 5 per cento

a2)

fino a 300 milioni fino al 30 per cento

da 300 a 400 milioni fino al 15 per cento

oltre 400 milioni fino al 5 per cento

a3)

fino a 100 milioni fino al 20 per cento

da 100 a 300 milioni fino al 15 per cento

oltre 300 milioni fino al 10 per cento

a4)

fino a 50 milioni fino al 20 per cento

da 50 a 100 milioni fino al 15 per cento

oltre 100 milioni fino al 10 per cento

a5)

contributo fisso di 8 milioni per un bilancio di almeno 30 milioni;

b) Il settore della musica invece viene suddiviso in quattro categorie:

§         b1) struttura regionale con riconoscimento ministeriale festival di livello mondiale teatri di tradizione;

§         b2) concerti e festival di livello nazionale;

§         b3) stagioni liriche;

§         b4) concerti nazionali, festival regionali, concerti a livello regionale, circuiti concertistici regionali, accademie liriche e corali.

I parametri che vengono proposti per i contributi sono i seguenti:

spesa contributo

b1)

fino a 1 miliardo fino al 13 per cento

da 1 miliardo a 2 fino al 12 per cento

da 2 a 3 miliardi fino al 11 per cento

da 3 a 4 miliardi fino al 10 per cento

da 4 a 5 miliardi fino al 9 per cento

da 5 a 6 miliardi fino al 8 per cento

oltre 6 miliardi fino al 7 per cento

b2)

fino a 100 milioni fino al 20 per cento

da 100 a 200 milioni fino al 18 per cento

da 200 a 300 milioni fino al 16 per cento

da 300 a 400 milioni fino al 14 per cento

da 400 a 500 milioni fino al 12 per cento

da 500 a 700 milioni fino al 10 per cento

oltre 700 milioni fino al 8 per cento

b3)

fino a 500 milioni fino al 10 per cento

da 500 milioni

a 1 miliardo fino al 8 per cento

oltre 1 miliardo fino al 6 per cento

b4)

fino a 30 milioni esclusione dal riparto

da 30 a 40 milioni di spesa contributo (sul totale) fino al 25 per cento

da 40 a 60 milioni fino al 15 per cento

da 60 a 100 milioni fino al 10 per cento

oltre 100 milioni fino al 5 per cento

Non oltre il 7 per cento di tutto lo stanziamento di settore sarà assegnato alle due associazioni marchigiane più rappresentative nel campo delle corali e delle bande musicali in rapporto al numero di associazioni iscritte e aventi fatto domande di contributo.

Tale somma dovrà essere utilizzata esclusivamente per il sostegno di cori e bande per raduni regionali, rassegne e partecipazione a concorsi regionali, nazionali e internazionali.

c) Il settore del cinema e audiovisivi viene suddiviso in due categorie:

§         c1) mostre internazionali di cinema, circuiti regionali d'essai, premi nazionali

§         c2) attività di consorzi e associazioni, manifestazioni e iniziative a livello regionale.

I parametri proposti sono i seguenti:

spesa contributo

c1)

§         fino a 200 milioni fino al 50 per cento

§         da 200 a 400 milioni fino al 20 per cento

§         oltre 400 milioni fino al 10 per cento

Per la categoria c2) i contributi possono al massimo raggiungere il 10 per cento delle spese sostenute l'anno 1995 in rapporto alla disponibilità finanziaria. Non si assegnano contributi inferiori a 8 milioni.

d) Il settore mostre premi nazionali e folclore viene suddiviso in cinque categorie:

§         d1) premi, mostre, convegni nazionali e regionali; iniziative consorziate fra Comuni;

§         d2) manifestazioni storiche a livello nazionale;

§         d3) manifestazioni storiche a livello regionale;

§         d4) manifestazioni folcloristiche;

§         d5) attività proprie del servizio beni e attività culturali.

Per quanto riguarda i parametri vengono proposti i seguenti:

spesa contributo

d1)

§         fino a 100 milioni fino al 20 per cento

§         da 100 a 200 milioni fino al 18 per cento

§         da 200 a 300 milioni fino al 16 per cento

§         oltre 300 milioni fino al 14 per cento

d2)

§         fino a 200 milioni fino al 40 per cento

§         da 200 a 300 milioni fino al 20 per cento

§         oltre 300 milioni fino al 5 per cento

d3) contributo fisso di 8 milioni purché il bilancio dell'anno precedente sia almeno di 30 milioni;

d4)

§         fino a 400 milioni fino al 10 per cento

§         da 400 a 800 milioni fino al 5 per cento

§         oltre 800 milioni fino al 3 per cento

d5) allo scopo di poter organizzare attività proprie del servizio da realizzare nell'anno in corso quali:

§         convegno regionale sulla musica

§         convegno regionale sul teatro

§         conferenza regionale sui beni culturali verrà riservata una somma pari a 60 milioni che rappresenta l'un per cento circa di tutta la disponibilità della legge.

e) Infine i contributi ai Comuni che hanno presentato domanda vengono assegnati nel seguente modo:

§         lire 600 per abitante ai Comuni fino a 25.000 abitanti con l'assegnazione minima di un milione;

§         lire 500 per abitante ai Comuni da 25 a 50.000 abitanti;

§         lire 300 per abitante ai Comuni sopra i 50.000 abitanti.

E' previsto un arrotondamento alle 50.000 inferiori o superiori;

4)       viene stabilita una soglia per l'accesso al contributo, in base al bilancio consuntivo dei soggetti interessati approvato per l'anno 1995 non inferiore a 30 milioni con esclusione del settore e) trattandosi di contributi ai Comuni sulla base degli abitanti;

5)       il riparto sarà determinato sulla base dei bilanci consuntivi dell'anno 1995. Le iniziative programmatiche per il 1995, che non si siano potute tenere entro l'anno suddetto per causa di forza maggiore, che gli uffici dovranno rigorosamente accertare, possono rientrare nel finanziamento previsto dalla L.R. 16/1981 sulla base dei rendiconti del 1994.

6)       il calcolo, da non applicare al punto e), viene effettuato suddividendo l'importo del consuntivo presentato (anno 1995) nei vari segmenti, così come indicato per le diverse categorie. Dopo aver applicato a ciascun segmento la percentuale prevista, si procede alla sommatoria dei vari importi, il contributo totale determinato viene assegnato a ciascun avente diritto. Quantificato il contributo complessivo per ognuno dei 5 settori, in caso di sottoutilizzo o di sovrastima del finanziamento assegnato a ciascuno di essi, si procederà alla ridistribuzione o al recupero della somma aumentando o riducendo in percentuale il contributo complessivo medesimo. Qualora il bilancio consuntivo dei soggetti interessati, riferito all'anno cui il contributo è richiesto, si chiuda in attivo, il contributo regionale assegnato secondo i criteri definiti è ridotto di un importo pari all'utile di bilancio registrato;

7)       al programma di riparto che deriverà dall'applicazione dei precitati criteri, si farà fronte con la disponibilità finanziaria pari a lire 6 miliardi di cui al capitolo 4112105 del bilancio di previsione 1995.

Avvenuta la votazione, il Presidente ne proclama l'esito: "Il Consiglio approva".




I testi qui riportati non costituiscono testo ufficiale delle Leggi, per il quale si rinvia alle Gazzette Ufficiali, ai Bollettini Ufficiali delle Regioni e ai testi originali emanati dagli Enti preposti.
Considerata la natura meramente informativa dei testi riportati, si declina ogni responsabilità conseguente da eventuali errori che possano essere in essi contenuti.