| Associazione di Volontariato Corpo Musicale di Quarona |

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Vogliamo
raccontarvi la storia della nostra Banda a partire dall'anno
1900 sino ai giorni nostri.
Agli inizi del Ventesimo Secolo, a Quarona, convivevano quattro
diversi Corpi Musicali: la Filarmonica Quaronese Operaia, la
Filarmonica Quaronese, la Banda Musicale Lanificio O.& S.
Fratelli Lora e la Fanfara nata per volontà dell'Unione
Ciclistica Quaronese, l'Associazione fondata da Quaronesi amanti
del "velocipede".
Ernesto Donizzotti, in ragione del suo passato di ciclista sportivo
e rimasto ormai in disparte dopo la presunta unificazione della
Filarmonica Quaronese Operaia e della Filarmonica Quaronese
(1900), con la nascita dell'Unione Ciclistica trovò la
straordinaria occasione per coniugare le sue due più
grandi passioni giovanili: ciclismo e musica.
E' proprio da questo straordinario connubio, infatti, che prese
vita la Fanfara Ciclistica.
Al tempo, in realtà, le fanfare nate per volontà
di Associazioni ciclistiche erano moltissime in tutta la valle
(si riporta ad esempio quella di Varallo) ma ciò che
distinse Quarona in modo univoco, rappresentando attrazione
assolutamente unica e straordinaria, fu che la Fanfara Ciclistica,
al contrario delle altre, si organizzò per poter suonare
rimanendo in sella alle biciclette.
Questa prerogativa consentì alla Fanfara Quaronese di
sfilare a Lione nel Settembre del 1908 in occasione di una festa
di beneficenza "pro Refuge et soupes populaires",
organizzata dalla Colonia Italiana di Lione i gran parte composta
da Valsesiani emigrati.
Purtroppo questo esempio pratico di ingegno italiano si sciolse
a causa dell'avvento del Primo Conflitto Mondiale.
Dopo il 1910, di riflesso al fallimento del Lanificio Fratelli
Lora, la musica del Lanificio cessava la propria attività
ma nel 1913 si assisteva alla costituzione della Banda Armonia,
composta da una trentina di elementi che bandivano dal proprio
statuto ogni scopo politico, precocemente scomparsa però,
a causa della Guerra.
Un fatto da ricordare e datato 1921 fu l'annuncio dello scioglimento
della Filarmonica Quaronese ad opera di Donizzotti, a causa
della mancanza di musici che durante e dopo la Guerra si erano
allontanati da Quarona creando evidenti mancanze nell'organico.
In questi anni, però, e più precisamente nel 1923
veniva ricostituita dopo la Guerra la Musica del "Galaròt",
nello specifico di Carlo Gallarotti, figlio del precedente Giovanni
e figura di spicco del Fascismo. Carlo venne però coinvolto
nella morte di una ragazza e il padre Giovanni, allora podestà,
fu costretto ad emettere un mandato di cattura nei confronti
del figlio, dimettendosi subito dopo.
A causa, probabilmente di questo episodio, Giovanni Gallarotti
morì e venne deciso di richiamare alla guida della banda
Donizzotti (1927), il quale poco dopo procedette alla ricomposizione
della Fanfara Ciclistica.
Questa figura importantissima per il panorama musicale Quaronese
venne purtroppo a mancare il 2 Aprile del 1934 e la guida della
Banda passò nelle mani di Albino Ottina, straordinario
trombettista, gestore dell'Albergo "La Valletta" di
Valmaggiore, che da ragazzo era emigrato in Francia per suonare
nelle piccole orchestre di Parigi e nei Cafè Concert.
Con l'arrivo del Secondo Conflitto Mondiale, la cultura e la
vivacità musicali Valsesiane si spensero nuovamente come
in ogni parte d'Italia; fu necessario attendere il termine del
Conflitto per ricominciare a parlare di musica. A Quarona, questo
avvenne nell'autunno del 1945, come ricordato da Francesco Labbate,
quando alcuni Musici, ritrovandosi sani e salvi, decidettero
di ricostruire la Banda.
I primi anni del dopo Guerra si rilevarono durissimi per tutti
e la Banda di Quarona venne perfino scomunicata dalla Diocesi
di Novara a causa di una presunta segnalazione anonima che accusava
la banda di suonare per i funerali civili e per i comunisti.
La scomunica fu tolta solamente negli anni '60 quando alla direzione
della Banda c'era Antonio Oro, sotto la guida del quale si assistette
a delle vere e proprie rivoluzioni quali: la creazione della
scuola di musica che, rappresentata da Francesco Labbate, aveva
il compito di formare nuovi musici che garantivano la continuità
della vita associativa e l'acquisto di una vera e propria divisa
della Banda.
Gli ultimi vent'anni della vita musicale quaronese sono scanditi
da episodi positivi e negativi come la scomparsa di Francesco
Labbate, che rimane nel cuore di tutti i suoi allievi e la prematura
scomparsa dell'illuminato Presidente Ferruccio Ottina, al quale
sono succeduti in ordine Giovanni Moretti e da circa un anno
Diego Biondi.
Negli anni '80 al Maestro Oro si avvicenda un giovane di nome
Luciano Ugliotti che, grazie a forte caparbietà e buona
volontà, riesce a trasmettere ed a esprimere la passione
musicale che tutt'ora anima i cuori quaronesi. |
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