| Società Filarmonica Fornese |

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Il più antico registro parrocchiale che cita la Società Filarmonica di Forno di Rivara porta la data del 1769. L’occasione era la festa religiosa presso la cappella della frazione Cimapiasole, in ringraziamento per una scampata pestilenza
Da quella data, tracce appena accennate ci conducono alla fine dell’Ottocento.
Si hanno notizie dal Bertolotti (nel famoso testo "Passeggiate nel Canavese") che intorno al 1873 a Forno di Rivara la Banda musicale, composta da 25 elementi aveva già festeggiato i suoi primi cento anni di vita.
Maestri a quell'epoca forse erano Bolarino (maestro ed organista) ed il notaio Vizzetti.
Pagine di storia registrano dal 1888 al 1891, nella Forno solcata a metà dal torrente, la presenza di due complessi bandistici che spesso si affrontavano di qua e di là dal Viana, non solo a suon di note.
Verso la fine del secolo scorso la Direzione musicale della Filarmonica fu affidata a Bertot Stefano nato a Forno nel 1867. Della vita di Stefano Bertot, figura molto importante e dinamica del panorama musicale locale dell'epoca, conosciamo alcuni episodi raccontati dalla figlia Elisabetta, novantenne, deceduta recentemente, che sovente accompagnava il padre nelle serate al cinema “Stella Alpina” di Forno dove il Maestro valorizzava, suonando il pianoforte, i film muti.
E’ del 1896 la composizione della celebre marcia "Monte Soglio".
Stefano Bertot fu fondatore nel 1903 della Banda Musicale di Canischio “Stella Canischiese” che, dal 1926, anno della sua scomparsa, è stata a lui intitolata.
Da allora prese piede l'usanza di festeggiare la Patrona Santa Cecilia una volta a Forno e viceversa l'anno dopo a Canischio; tradizione che proseguì fino agli anni sessanta con i consueti concerti, sfilate e festose libagioni fino a notte inoltrata. In una di tali occasioni si narra lo smarrimento della coppia dei piatti da percussione dimenticati su un muretto all’aperto, seppelliti dalla copiosa nevicata avvenuta nella notte e ritrovati solo nella primavera successiva al disgelo…….
L’eredità musicale della Filarmonica passò in successione a tre dei figli di Stefano: Carlo, classe 1896, emigrato poi in Argentina (dove a Buenos Aires diresse per un periodo una banda locale), Silvio, classe 1913 (che assunse la direzione nel 1948) e Riccardo nato nel 1898.
Negli anni intorno al 1910 il Corpo Musicale di Forno adotta una nuova divisa con “berretto nero alla militare e pennacchio bianco, pantaloni neri e giubba nera con due file di bottoni di ottone lucidi e manicotti con punta alla militare e bavero rosso vinato cardinalizio" che evidenzia l’origine militaresca dei gruppi bandistici in generale.
Nel 1911 il Corpo Musicale prende parte all'Esposizione Internazionale di Torino (per il cinquantenario dell'Unita' d'Italia) eseguendo un riuscitissimo concerto all'interno dell'Esposizione, con relativo attestato di Benemerenza. Andata e ritorno a mezzo diligenza da Forno a Favria, quindi con la Ferrovia del Canavese; pranzo all'"Alleanza Cooperativa" entro l'Esposizione (prezzo lire 2 cadauno).
Al concerto prese parte anche il giovanissimo Riccardo Bertot, all’epoca appena tredicenne, a testimoniare la partecipazione anche dei più giovani al Complesso.
Lo Statuto del Gruppo fu scritto nel 1912, consolidando una situazione precedente. In questa occasione La Società Filarmonica appare ancora con la denominazione di “Forno di Rivara” che abbandonerà poi nel 1927 quando Forno diverrà comune autonomo.
Nel 1915 l'attivita' bandistica e' sospesa fino al '18 a causa della Grande Guerra.
Nel 1926 si inaugura la nuova Bandiera Sociale, festeggiando con le bande di: Madonna di Campagna di Torino, Rivarolo, Nole, Rocca, Canischio, più diverse altre rappresentanze. Pranzo all'"Albergo dell'amicizia" con circa quattrocento commensali.
Durante il pranzo il Corpo Musicale di Forno esegue un applauditissimo concerto suonando la "Gazza ladra" ed altri pezzi d'opera; nel pomeriggio concerto delle altre Bande intervenute.
A fine gennaio del 1933 la sede delle “ripetizioni” musicali viene trasferita al salone al 1° piano della Società Centro. In precedenza le prove venivano tenute presso i locali del ristorante “Italia” di via Roma (“Gregori”) salvo alcune sedute presso la “Levra” (ristorante “Roma”) in via Truchetti.
Negli anni 1936 e 1937 la Filarmonica partecipò al Concorso Dopo Lavoro , vincendo rispettivamente il 1° e 2° premio. Nel 1947, al concorso di Rivarolo, vinse il 2° premio di II categoria dopo una “lotta” per la vittoria con la Banda Cittadina di Pinerolo.
L’oltre mezzo secolo di direzione Bertot fu completato dal nipote Stefanino, classe 1933, che sulle orme del nonno diresse il complesso musicale negli anni ’70.
In questo periodo nasce un sodalizio con la Banda Musicale di Rivarolo con "scambio" reciproco di componenti e serate musicali (nota curiosa e' l'adozione di divise identiche per i due Complessi).
Dopo un periodo di transizione e di scoramento la direzione musicale viene assunta negli anni ’80, fino al 1996 dal Maestro Lorenzo Bosone di Canischio
Nel 1989 si celebrò il 220° anniversario di fondazione con la partecipazione delle Bande di Salassa, Canischio, Prascorsano, Cuorgnè e Valperga.
Dalla festa di Santa Cecilia del 1996 subentra il Maestro Mario Bertot che rinverdisce la vocazione musicale della famiglia Bertot di Forno.
Dopo una complessa riorganizzazione interna, da Marzo 2009 la direzione è passata al Maestro Andrea Ferro che col nuovo Presidente Val Giovanni hanno ridato Nuovo Entusiasmo ai Musici tutti
Oggi la Banda Musicale di Forno è composta da circa 25 elementi, in gran parte giovani e residenti nel paese o nella vicina Rivara. |
| La scheda |
| Direttore |
Ferro Andrea |
| Presidente |
Val Giovanni |
| Sede |
via Truchetti, 40
10084 Forno Canavese (TO)
Tel. 012477329 |
| E-mail |
fil.fornese@tiscali.it |
| URL |
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