| Corpo Musicale Santa Cecilia |

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Capriolo custodisce gelosamente una delle sue istituzioni più antiche e radicate: il Corpo Musicale Santa Cecilia. Questa banda, nata nei primi anni del XX secolo, affonda le sue radici in un'epoca di grande fervore culturale e sociale, la Belle Époque. La sua origine si deve alla volontà dei dirigenti della ditta tessile Niggeler & Küpfer, che, trasferitasi da Palazzolo a Capriolo, decise di fondare una banda per i propri operai. A quel tempo, la fabbrica non era solo un luogo di lavoro, ma un fulcro della vita comunitaria. Fu così che, sotto la guida del direttore dello stabilimento, Elmer, venne costituito un gruppo di musicanti, dotato di strumenti e divise. Fin da subito, la neonata banda si distinse per talento e impegno, guadagnandosi il prestigioso invito a esibirsi all'inaugurazione della Fiera Mondiale di Milano. Un successo che sancì il suo valore non solo a livello locale, ma regionale. Il Maestro Gian Battista Gorio, insieme a Pasquale Latezza, avviò quindi i primi corsi di formazione musicale nelle sale dell'asilo, gettando le basi per una tradizione destinata a durare più di un secolo. Ma la storia del Corpo Musicale Santa Cecilia non è stata priva di ostacoli. La Prima Guerra Mondiale segnò un periodo di declino, culminato nel 1928 con il suo scioglimento. Sembrava la fine, ma nel 1933 il podestà Alberto Lantieri de Paratico decise di rifondare la banda, recuperando strumenti e divise. Da quel momento, il Corpo Musicale riprese a suonare nelle manifestazioni civili e religiose, accompagnando persino i soldati in partenza per il fronte. Tuttavia, la Seconda Guerra Mondiale segnò un nuovo brusco arresto. Alla fine del conflitto, la banda era svanita nel nulla. Fu solo grazie all'intervento dell'Associazione Combattenti, guidata da Vincenzo Prandelli, che i musicisti superstiti si riunirono per dare nuova vita al gruppo. Negli anni successivi, la crescita fu costante. Con i Maestri Raffaele e Mario Gorio prima, e Giuseppe Vezzoli poi, il Corpo Musicale iniziò a farsi conoscere oltre i confini del paese. Ma la svolta avvenne negli anni '70, con il Maestro Luigi Muratori, che introdusse un cambiamento epocale: nel 1974, per la prima volta, le donne entrarono a far parte della banda. Un anno dopo, nacque anche il Gruppo Majorettes, che arricchì le esibizioni con eleganza e spettacolo. Negli anni seguenti, il Corpo Musicale raggiunse nuovi traguardi, partecipando a eventi di prestigio come le Feste dell'Uva di Lugano e portando in scena l'operetta "La Piccola Olandese", riscuotendo consensi nelle province di Brescia e Bergamo. Gli anni '80 e '90 consolidarono il ruolo della banda nella comunità, con celebrazioni importanti come l'Ottantesimo Anniversario e la partecipazione al Raduno Interregionale di Bande a Verona. Nel 1996, la direzione passò a Giuliano Muratori, che diede una nuova impronta al repertorio, introducendo rock e colonne sonore cinematografiche. La banda si ampliò fino a oltre 70 elementi e portò la sua musica in eventi come la Festa dei Limoni a Firenze e la Festa della Polizia a Sondrio, arrivando persino a esibirsi in una base NATO a Vicenza. Oggi, il Corpo Musicale Santa Cecilia di Capriolo non è solo un'istituzione musicale, ma un simbolo di resilienza e innovazione. Da oltre vent'anni, il tradizionale Concerto di Natale è un appuntamento imperdibile per la comunità. E ora, con il 120° anniversario all'orizzonte nel 2025, la banda guarda al futuro con lo stesso entusiasmo e la stessa passione che l'hanno resa grande. La sua storia continua, scrivendo nuove pagine di musica, cultura e tradizione.
Negli ultimi vent'anni, il Corpo Musicale Santa Cecilia di Capriolo ha fatto passi da gigante, crescendo e rinnovandosi sotto la guida del nostro Maestro Giuliano Muratori. Grazie al suo impegno, la banda ha saputo mantenere vive le proprie radici, ma allo stesso tempo evolversi, arricchendo il repertorio con brani moderni e coinvolgenti. Uno degli eventi che ricordiamo con più orgoglio è stata la straordinaria rappresentazione del musical Jesus Christ Superstar, eseguita a cielo aperto sia a Paratico che a Capriolo. Uno spettacolo che ha lasciato il segno e di cui ancora oggi si parla per la qualità artistica e l'emozione che ha saputo trasmettere. Nel tempo abbiamo saputo attrarre un pubblico sempre più ampio, grazie a eventi come il Concerto d'Estate, che ogni anno vede la partecipazione di oltre 800 spettatori. Il nostro repertorio si è arricchito con medley di artisti iconici come i Queen, gli Abba e Zucchero, riuscendo a creare un'energia unica sia per noi musicisti che per chi ci ascolta. Anche il Concerto di Santo Stefano è rimasto un appuntamento centrale della nostra attività, portando nella parrocchiale di Capriolo un mix di brani natalizi, sinfonici e operistici, con l'obiettivo di offrire esibizioni sempre più emozionanti e di qualità. Un altro grande traguardo è stato il continuo sviluppo della nostra scuola di musica, che rappresenta il cuore pulsante del nostro futuro. Grazie ai corsi e alle iniziative dedicate ai più giovani, siamo riusciti a far crescere nuovi talenti e a garantire il ricambio generazionale all'interno della banda. Il 2025 è l'anno del nostro 120° anniversario, e le celebrazioni sono già iniziate alla grande! Abbiamo aperto questo anno speciale con un emozionante concerto inaugurale con la partecipazione della Banda al Femminile, seguito dal coinvolgente appuntamento con la Junior Band, dalla rassegna musicale "Venti di Musica", e – ultima in ordine di tempo – dalla nostra prima sagra "Banda Larga", che è stata un vero successo! Tutto questo sotto il titolo "Vivo per Lei", il nome che abbiamo scelto per raccontare con passione la nostra storia lunga 120 anni, fatta di musica, impegno, amicizia e comunità. Continuate a seguirci… siamo a metà di un anno indimenticabile. |
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