| Corpo Bandistico "S. Ambrogio" |

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Gli anni '70 stavano finendo e a Castel del Rio in pochissimi (a parte il barbiere...) conoscevano il significato di certi "pallini neri" posati disordinatamente su cinque righe orizzontali e parallele: a svelarne gli arcani segreti ci stava provando il Maestro Ghini Italo da Borgo Tossignano, ad uno sparuto gruppo di persone che si ritrovava assieme una sera alla settimana, nel tentativo di trasformarsi in una Corale Polifonica (tentativo che peraltro riuscirà splendidamente!!!). Fu proprio una sera di quelle che la madre di un bambino avvicino Ghini e pronunciò quella fatidica frase; chissà se il Maestro per qualche attimo ebbe la visione di quello che sarebbe successo, fatto sta che, spinto dalle opportunità che quella situazione poteva offrire, rispose: "Trovate anche solo tre o quattro bambini che abbiano voglia di imparare: sono disposto a venire su a Castel del Rio ad insegnargli". La voce si sparse e i tre o quattro bambini diventarono in un baleno una trentina!
Iniziarono così i primi corsi di solfeggio; i pallini neri diventarono note, le righe parallele pentagramma, e in men che non si dica un bel gruppetto di bambini si ritrovò con uno strumento in mano e la capacità di farne uscire dei suoni: sotto al Ponte Alidosi si ricominciò a fare musica.
Poi succede che questi bambini crescono acquistando via via una sempre maggior padronanza dei rispettivi strumenti, a tal punto che la gente incomincia a divertirsi ascoltandoli suonare: si inizia con i saggi a fine anno della Scuola Musicale, poi qualche parroco comincia a chiamarli per suonare alle processioni, qualche organizzatore propone loro di animare sagre paesane; in breve tempo il gruppetto di bambini diventa il Corpo Bandistico S. Ambrogio di Castel del Rio, ed alcuni di essi formano tutt'ora il consiglio Direttivo dell'Associazione... |
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